“Salute – Obiettivo 100%” promossa nell’ambito della campagna “Riparte il futuro”

Milano, gennaio 2014 Comunicato Stampa

A un mese dalla scadenza sono soltanto 14 le aziende sanitarie che hanno raggiunto il 100% di applicazione delle norme previste dalla legge 190/2012 sulla lotta alla corruzione, buona performance in Lombardia con punteggio del 67% Otto aziende sanitarie pubbliche promosse a pieni voti,

Libera e Gruppo Abele presentano la nuova fotografia della trasparenza nella sanità pubblica del nostro paese, raccolte oltre 65 mila firme per la petizione “Salute – Obiettivo 100%” promossa nell’ambito della campagna “Riparte il futuro”.

Campania, Molise e Sardegna sono le regioni con la sanità pubblica meno trasparente d’Italia. Le migliori, invece, sono Friuli Venezia-Giulia, Basilicata, Valle d’Aosta e Lombardia. La nuova fotografia della trasparenza nella sanità nel nostro paese, con i dati aggiornati al 28 dicembre, viene fornita da Riparte il futuro, campagna promossa da Libera e Gruppo Abele, attraverso l’ iniziativa Salute: obiettivo 100%”, il primo monitoraggio civico delle 240 aziende sanitarie italiane, classificate in base a un punteggio che misura, in maniera sintetica, il livello di applicazione della legge 190/2012 sulla lotta alla corruzione. Tre, in particolare, gli adempimenti a cui è tenuta, entro il 31 gennaio 2014, ogni azienda sanitaria: nominare il responsabile locale anticorruzione; pubblicare online il Piano triennale anticorruzione; fornire informazioni complete sui vertici dell’organo di indirizzo politico (direttore generale, direttore sanitario, direttore amministrativo).

La fotografia del monitoraggio di Libera e Gruppo Abele (aggiornato al 28 dicembre ) vede una buona performance della Lombardia con punteggio medio del 67% superiore alla media nazionale del 53%. In Lombardia il monitoraggio è stato effettuato su cinquanta aziende sanitarie. Mentre sono otto le aziende sanitarie promosse a pieni voti con il 100% di trasparenza: Asl Milano 1, A.O di Desio e Vimercate, A.O Fatebenefratelli e Oftalmico, A.O Ospedale Maggiore di Crema,A.O Ospedale s. Carlo Borromeo, Asl Monza Brianza, Asl Pavia,Azienda Regionale Emergenza Urgenza. Ottimo anche il grado di trasparenza dell’AO Bolognini Seriate e A.O Chiari con 89%. Ancora lontana dalla meta l’Azienda Sanitaria AO Treviglio con 8%, A.O. Ospedale L.Sacco (12%); Asl Como (19%)

Per incentivare una maggiore trasparenza nel sistema sanitario nazionale e chiedere che tutte le aziende pubblichino presto e senza rinvii la informazioni stabilite dalla legge 190/2012 e dal decreto 33/2013, Libera e Gruppo Abele hanno lanciato una petizione(www.riparteilfuturo.it), sottoscritta in poco meno di due settimane da 65mila cittadini. Obiettivo: una sanità trasparente al 100%. “Sul sito della campagna – concludono Libera e Gruppo Abele – monitoriamo giorno per giorno le Aziende sanitarie affinché rispondano alle tre richieste della petizione e alle prescrizioni di legge. Vogliamo che non vengano concesse proroghe e che i rinvii non siano la norma. Manca un solo mese alla scadenza per mettersi in regola e dotarsi d strumenti per contrastare la corruzione e facilitare la trasparenza: in gioco ci sono un patrimonio del Paese da difendere, la professionalità di tantissimi operatori sanitari e la nostra salute.”

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